martedì 16 luglio 2013

ROMA 11 LUGLIO 2013, 22.40



Ciao Maggie,
         più i giorni passano, più riascolto le canzoni, più ripenso a quella sera e più diventa chiaro nella mia testa quale grande privilegio sia stato essere là. Ogni volta che riguardo in questi giorni il video che apre questo post le lacrime, non me ne vergogno, mi scendono dagli occhi…e non so per quanto durerà.
Necesse est, direbbero gli antichi romani, ci sono cose che sono necessità. Non posso fare a meno di parlarti ancora una volta di un concerto di Bruce. Una sera, tornando dal lavoro, ho sentito per l’ennesima volta il desiderio di ascoltare Racing in the street live e sono entrato in quella trance che mi prende quando, nella coda, Roy Bittan attacca col pianoforte. In un’altra dimensione, volo, corro per le strade del sogno americano e dei miei pensieri, mi sembra che la vita sia più bella e degna di essere vissuta ... così in quel momento ho deciso: sarei andato a Roma, nonostante tutti i dubbi e grazie alla tua straordinaria mamma che ha fatto di tutto per convincermi ed è rimasta a casa da sola con te un'altra volta.
Se posso qui citare Manzoni, la c’è la Provvidenza. A quanti concerti sono stato, a quanti avrei voluto andare? Quante volte ho detto/sentito: è stato il più bello, in italia è meglio, nei paesi del nord è meglio, poteva fare questa, non ha fatto quella, che scaletta super, si poteva fare di più ed altre amenità varie sempre tenendo conto che OGNI concerto di Bruce è un evento unico. Non tornerò su questo concetto di cui ti ho parlato altre volte, inutile fare paragoni con altri artisti, inutile cercare di far capire a chi non ci è mai stato…
Ora però sono stato al concerto di Roma 2013 e, per dirla con una frase abusata, niente sarà più come prima.
Non solo perché, a parte i teatri del tour di The gost of Tom Jod, è stato il concerto con il miglior audio che abbia mai sentito e il video preso dal mio iphone lo dimostra. Mai più sulle tribune di uno stadio! Audio fantastico, ogni strumento ben definito…
Non solo per la scaletta - come sempre cambiata in corsa - magnifica, per Brilliant disguise, per Lucky town, per Bobby Jean per quei testi lunghi, ridondanti, pieni di personaggi improbabili, già geniali del suo secondo album…
Soprattutto per La Canzone, quella attesa dai fan, quella che speri ma che sai non farà…con gli archi…i brividi lungo la schiena il desiderio che si prolunghi per l’eternità…Non so cosa aggiungere! La sola nota stonata: non avere di fianco tua mamma ma l’ho pensata tanto e l’ho vissuta idealmente abbracciata a lei.

Io penso, siamo in 9 miliardi sulla terra, i fan di Springsteen saranno centinaia di migliaia, io ero uno di quei 35.000 che erano a Roma quella sera. Non mi sembra ancora vero. Provo – se funziona – a metterti il link che rimanda a un post di un amico di Alessandro. La sottolineatura per me più importante è che un concerto di Bruce non è soltanto intrattenimento di altissimo livello – e sarebbe già molto – ma qualcosa che migliora la tua vita e non sto esagerando! http://www.paolomoretti.blogspot.it/2013/07/la-serenata.html


martedì 9 luglio 2013

GROWIN'UP (GIUGNO)

Ciao Maggie,
         dei tre avvenimenti più importanti di Giugno (vacanze a Lerici, concerto di Bruce e trasloco della libreria) ti ho già parlato.
         Domenica 2, appuntamento consueto con le compagne di Università della mamma a Cigliano. È sempre un momento molto bello, per te che puoi giocare con gli altri bambini, per la mamma che può chiacchierare con le sue amiche e per me soprattutto per le opinioni che scambio con Gian Paolo, il marito di Francesca, una persona che ammiro tantissimo.
         Giugno è il mese dei compleanni di nonna Marilena e zia Beatrice per cui ci sono stati diversi momenti di “festa”.
         Molto divertente un episodio che nonna Marilena ci ha raccontato in questo mese. Guardandoti il polso hai detto: “Queste sono le vene, anche tu le hai?”. “Certo, vedi? Ma cosa farai da grande, la dottoressa?”. “No. La principessa”. “Ma per essere principessa devi sposare un principe”. “Si, Filippo e Nicolò!”…

martedì 2 luglio 2013

SPENDING REVIEW


Ciao Maggie,
         ti parlavo poco tempo fa di gravi difficoltà lavorative. Oggi ti posso dire che, pur se non in maniera indolore, la situazione è decisamente migliore. Da Sabato scorso, dopo una settimana di trasloco, ci siamo trasferiti nel nuovo negozio. Siamo a pochi metri dal precedente, ma – come ha efficacemente sintetizzato il mio capo con una battuta – questo spostamento ci permette una decisa “spending review”. Tra i tagli (affitto, elettricità, gas…) c’è anche quello del mio stipendio. Non mi lamento perché è sempre meglio che non avere del tutto il lavoro.
         Nonostante questo investimento “positivo” e fiducioso di Corrado, la situazione del commercio non è rosea. Per quanto riguarda il “prodotto” libro il discorso sarebbe lungo e ne riparleremo (puoi riguardare intanto quello che scrivevo qualche mese fa a proposito degli e-reader). Ma,  più in generale, questi mesi (anni ormai…) sono veramente durissimi per chi ha un attività. Non mi piacciono le generalizzazioni, non nascondo le contraddizioni (spese folli per nuove tecnologie, bar sempre pieni…), non voglio spacciarmi, come molti fanno per superesperto di economia/politica/finanza con la soluzione in tasca… Allora ti riporto questa lunga lettera di un commerciante trovata su un sito internet…Anche se un po’ lunga, mi sembra una buona fotografia della condizione in questi anni.  Spero che quando tu la leggerai, qualcosa sia cambiato…

Carissimo direttore,
Sono titolare, ahimè, di una parrucchieria da 30 anni. Ho scelto di fare questo lavoro per amore e passione ed ho anche ottenuto un discreto successo. Questo bellissimo lavoro mi ha dato modo di mantenere una famiglia, di pagare il mutuo della casa, prima, e quello del negozio, poi. Faccio una sola settimana di ferie all’anno ma non mi lamento… anzi ringrazio Dio di tanta Grazia. Da tempo ho deciso di non evadere sulla ricevute per potere “stare tranquillo”. Anche se so che quelli che non hanno mai avuto un’attività con collaboratori assunti non capiranno, posso dire che la tranquillità l’ho persa proprio a causa di questa scelta e del fisco che dice di voler essere mio amico. Ho avuto 5 controlli “normali” in tre mesi, tutti con esito negativo; infatti mi ritrovo senza un euro in tasca a fronte di un incasso più che soddisfacente, e la prego di credermi se le dico che non faccio assolutamente, né io né i miei, una vita dispendiosa, anzi.
Per la prima volta dal 1983, quest’anno sono indietro con i pagamenti dell’Iva (aumentata dell’1 per cento) e dei MIEI contributi Inps (aumentati del 8.5 per cento, ottoemezzo!). Quelli dei collaboratori sono riuscito a pagarli utilizzando lo scoperto di conto. La cosa che mi ferisce maggiormente è vedere l’arroganza degli addetti ai controlli che ti considerano un evasore a prescindere; un “colpevole” da stanare. Le norme della Asl sono talmente scritte male che, le giuro, se vado a chiedere (come è successo) informazioni a tre addetti ricevo tre interpretazioni diverse (e tutte con minaccia di multa se non eseguo gli ordini). Ora vengo a sapere che le lame con le quali sfiliamo i capelli sono considerate rifiuto speciale e quindi, con un modica spesa di 400 euro l’anno, dovrò chiamare uno smaltitore ufficiale, solo dopo essermi dotato di una pennetta Usb fornitami dal servizio igiene sulla quali inserire tutti i dati dei rifiuti “altamente tossici” che posso produrre tagliando, o al massimo colorando, i capelli. Questa pennetta è fornita al prezzo di saldo di 150 euro (una tantum però!).
Se voglio proteggere la mia vetrina dal sole devo (e lo faccio) sborsare 528 euro l’anno per la tenda da esterno che, proiettando un’ombra sul marciapiede, produce un’occupazione di suolo pubblico (sic!) sulla quale si paga una tassa. Consideri comunque il fatto che sono fortunato in quanto nel mio lavoro si riscuote subito! Altrimenti…
Io non desidero fare nessuna difesa dell’evasione fiscale, ma sinceramente penso che prima di parlare di lotta all’evasione si dovrebbe parlare di una riforma generale del fisco. La pressione fiscale REALE di una piccola impresa varia dal 67 al 70 per cento (dati ufficiali) altro che 48 (magari!). Sono sinceramente pentito della mia scelta di denunciare tutto… Lavoro 11 ore al giorno per 51 settimane l’anno eppure non riesco a uscirne fuori. Ho ridotto al massimo le spese del negozio e della famiglia (come tanti altri) ma non basta. È avvilente avere, grazie a Dio, il locale sempre pieno e sapere che per me non rimarrà LETTERALMENTE nulla o quasi. Ho paura di incappare in un controllo da redditometro perché si sa come funziona (e chi nega vuol dire che non sa come funziona un controllo approfondito dell’agenzia delle entrate), una multa te la becchi comunque. Loro ti contestano e tu devi dimostrare (da presunto colpevole) che non è come loro suppongono. Allora, nel caso potessi spendere, me ne guarderei bene dal farlo.
Il mio non vuole essere un lamento; io non sono “disperato”. Se penso a chi un lavoro lo ha perso ed il mutuo invece è ben presente ecc… No. Io sono avvilito per come lo Stato mi costringe a lavorare, per come mi tratta (un vacca da mungere, e pure con arroganza); sono avvilito perché probabilmente a luglio dovrò chiedere un prestito per pagare le tasse e l’Imu sul locale (è triplicata). Tornassi indietro me ne guarderei bene dal fare una scelta “di coscienza” sperando che, pagando, tutti avremmo pagato meno. Si vede bene dove finiscono i nostri soldi… altro che riduzione delle tasse. Dopo trent’anni mi trovo di fronte ad un bivio: continuo a farmi il mazzo per nulla o magari licenzio l’ultimo assunto (che però mi è utilissimo).
Sono arrivato a questa conclusione: Un mio ex collaboratore, anni fa, è andato in Inghilterra per frequentare un’accademia e poi là (beato lui) è rimasto. Mi ha proposto di andare in quel paese (dove addirittura un parrucchiere può affittare una postazione lavoro a chi ne ha – come me – i requisiti) e lavorare di nuovo con lui e magari aprire un locale più grande (basta un permesso e 2 giorni). Non c’è bisogno di “fare nero” perché Sua Maestà i suoi sudditi li fa campare, e se hanno, come me qui, tanto lavoro, li fa campare pure bene. Complice il costo Low dei trasferimenti aerei e considerato il fatto che ho un figlia che sta finendo la seconda media, mi farò un annetto di pendolare, tanto per sistemare le cose (con la lingua, grazie ai miei ex prof, me la cavo bene) poi mi trasferirò con tutta la baracca.
La cosa tragica sa qual è? Che il mio principale collaboratore, viste le spese, non ne vuol sapere di prendersi l’attività che lascerò qui in Italia, e non creda che gli chiedo una cifra enorme. Il problema non sono i soldi, ma la speranza. Ecco la vera tragedia: l’aver tolto ad un 24enne bravissimo, che potrebbe economicamente e tecnicamente avere qualcosa di suo nel suo paese, la speranza di poter fare il lavoro che si ama in tranquillità sapendo che ci può star bene.
Me ne andrò, porterò via le figlie da questo paese dove chi lavora rischia il “carcere” e chi delinque, chi non paga, viene protetto da mille cavilli e lentezze. Mai avrei pensato di dire a giovani che frequentano il mio negozio: “andatevene”, ma purtroppo è così ed il primo a farlo sarò io. Ho cominciato da zero una volta e saprò farlo di nuovo, l’unica cosa che non mi deve mancare è la Speranza.
Chiedo scusa per la poca chiarezza, ma i miei limitati studi non mi permettono di far meglio.

martedì 25 giugno 2013

SIPARIO


Ciao Maggie,
         è andata in archivio la stagione del Basket ed eccoti alcune considerazioni in ordine sparso:
1.                Milano mi ha dato grandi soddisfazioni come sempre…
2.                Sono contento che LA sia uscita al primo turno…
3.                Non mi piace LBJ, mi viene l’orticaria ai paragoni con Clide, Julius o Michael (parere personale ovviamente)…
4.                L’unico giocatore di Cantù di cui sapevi pronunciare il nome (Markoishvili) se n’è andato a stagione in corso. Hai imparato a pronunciare il nome di un altro perché ti piacciono i suoi capelli e le sue braccia “dipinte” (!?!) ed è Daniel Hackett (…ma si può!).
5.                Con Markoishvili e Micov avremmo vinto, forse anche solo con Manu...
6.                Con i se e con i ma…
7.                È la prima stagione dagli anni ’80, penso, in cui non vedo nemmeno una partita dell’NBA. Il primo e più ovvio motivo è che non ho rinnovato l’abbonamento a SKY visto che lì purtroppo non fanno più il Campionato Italiano e che praticamente non guardo quasi più la TV, ma avrei potuto trovare altri modi di vederne qualcuna. La verità è che non mi appassiona più come una volta. Dicono che queste Finals siano state molto appassionanti e non voglio apparire nostalgico, ma, senza tornare a Larry e Magic, l’epica di Stockton, Malone, Michael è irraggiungibile…
8.                Campione d’Italia: Siena (purtroppo). Avrei preferito Cantù o comunque Roma…
9.                Su Siena, il suo sponsor e il suo “potere” ci sarebbe tanto da dire…ma non era fortissima e avremmo dovuto approfittarne…
10.           Campione N.B.A.: Miami. Avrei preferito qualcun altro o comunque San Antonio…
11.           A Miami però, gioca Ray Allen, per me Il Tiro in Sospensione! (Decisivo anche in gara 6). Una bellezza stordente, un’opera d’arte…
12.           Se ne sono andati Arrigoni, Trinchieri e Molin, un pezzo veramente importante di questi ultimi anni. Ora vedremo chi andrà e chi resterà tra i giocatori. Intanto è tornato Pino. Non sono un grande esperto, i dirigenti parlano dei nuovi con grande entusiasmo. Vanno via dei grandissimi e non posso non pensare che il peso delle scelte per il futuro sia soprattutto economico, non certo tecnico come si dice nelle dichiarazioni. Però questa dirigenza ci ha portato in questi anni ad altissimi livelli senza fare follie, quindi bisogna dar loro credito…
13.           Comunque Cantù, a differenza di capoliste varesotte e spendaccioni Milanesi, un trofeo l’ha messo in Bacheca…
14.           “Noi siamo i biancoblù, noi siamo i biancoblù, Varese odiamo, Cantù noi amiamo, noi siamo i biancoblù!”…

martedì 18 giugno 2013

MARE, GIOSTRE E SCALE A CHIOCCIOLA


Ciao Maggie,
         i giorni trascorsi a Lerici dal 4 al 9 giugno sono stati talmente belli che meritano uno spazio a parte rispetto al diario del mese di Giugno. Ci voleva, per tutti e tre, un momento di pausa, di relax, di caldo (anche un po’ di quello, finalmente!), qualche giorno per stare con te e goderti un po’! Ed in effetti ce la siamo proprio spassata.
         Magari la mamma avrebbe voluto un po’ più di tranquillità, ma ormai si è rassegnata, quando è in giro con me, a scarpinare e scoprire più cose possibili.
         Un grazie speciale va alla zia di zio Giorgio che ci ha messo a disposizione il suo appartamento proprio nel cuore del paesino ligure, in una vecchia casa al termine della via pedonale. Una casetta con tutto l’essenziale e, soprattutto, una fantastica scala a chiocciola: è bastato dirti di stare attenta perché poteva essere pericolosa per sentirti dire continuamente che dovevi salire (o scendere) per prendere “una cosa”…
         Nei viaggi in macchina, devo dire, sei stata sempre molto brava e paziente, anche grazie al lettore DVD portatile e alla tua Peppa Pig.
         Mercoledì abbiamo provato un primo approccio alla spiaggia, ma la timidezza dell’incipiente estate di quest’anno si è fatta sentire un’altra volta e i giochi con la sabbia non sono durati molto. Non per vantarmi ma sono stato tra i pochi a farsi un bel bagno. Pur essendo un’amante della montagna e sapendo a mala pena stare a galla, quando mi tocca di stare in spiaggia ritengo uno spreco di tempo non farmi una nuotata. Nel pomeriggio, vista l’incertezza della giornata, siamo stati a Sarzana. Bella cittadina con diversi interessanti monumenti, una piazza vasta e scenografica…Inutile dire che delle Chiese la cosa che ti affascina di più è “accendere la candelina” e della piazza la splendida giostra coi cavalli da cui non volevi più scendere…ah e naturalmente abbiamo finito con un buon gelato!

         Giovedì hai vissuto una nuova esperienza sul battello che ci ha portato a Portovenere. Questa parte della Liguria, tra le cinque terre e la Versilia, che io conosco poco, è veramente splendida! Il momento più entusiasmante per papà è stata la vista della Chiesa di San Pietro. Ho faticato a credere che non conoscessi un posto dell’Italia così affascinante…Ringrazio zio Massimo perché me ne ha consigliato caldamente la visita e non ha esagerato nella descrizione! Nel pomeriggio, finalmente, un assaggio di vera spiaggia!



         Venerdì, vista la tua pazienza sulla macchina, abbiamo fatto una follia e siamo andati fino ad Assisi…già che eravamo sulla strada. Solo poche ore, ma importanti come sempre e lo splendore delle tre Basiliche e di Santa Chiara hanno stupito anche te.

         Sabato mattina, ultima spiaggia, quella consigliata dagli zii, a San Terenzo, ma nel pomeriggio il tempo stava già peggiorando così abbiamo optato per il parco: non male l’altalena con vista su Portovenere. La sera una meritata cena a base di pesce in un ottimo ristorantino anche questo consigliato da zia Sissi e zio Giorgio.
         Il tempo ha condizionato anche l’ultima giornata così siamo tornati a Vedano anzitempo, ma molto, molto soddisfatti e con un po’ di nostalgia!

martedì 11 giugno 2013

I'M JUST A PRISONER...


Ciao Maggie,
Lunedì 3 giugno: ennesimo concerto di Bruce ed ennesimo desiderio che non finisse mai. Premetto che motivi di legittima critica possono anche esserci e ci sono stati su alcuni articoli e commenti del giorno dopo (acustica pessima di San Siro, puro evento di autocelabrazione, prezzo dei biglietti…). Detto questo, per me anche stavolta l’unica cosa che conta è poter dire io c’ero e chi non capisce peggio per lui. Ogni volta scopro nuovi amici che entrano nel gruppo di quelli che partecipano per la prima volte e ne restano folgorati. Ad una di queste che mi ha chiesto un parere sul concerto ho scritto questo messaggio:

Ciao Vale,
         in uno dei pochi momenti in cui mi sono ritrovato seduto durante il concerto mi sei venuta in mente, pensando che, mentre Bruce scriveva le canzoni di Born in the U.S.A., tu stavi nascendo o eri una bambina piccolissima. Eppure adesso eri lì ad ascoltarle dal vivo ed ero certo che ne saresti stata entusiasta. Il pensiero si è inoltrato in altre considerazioni.
Il treno giusto su cui sei potuta salire, non so grazie a chi, e il fatto che avresti potuto essere a qualsiasi altro concerto, di qualsiasi altro artista, anche bravo, ma nessuno – e ribadisco – NESSUNO, fa degli show come Bruce. Mia nipote è tornata entusiasta dall’happening (non riesco a chiamarlo concerto) degli One Direction, in cui questi bambocci su delle basi(!) hanno ballicchiato per un paio d’ore, senza una chitarra, senza una batteria…niente di niente. Se fosse andata a una festa da delle amiche sarebbe stata la stessa cosa!
È probabile che Margherita non riesca a salire in tempo su questo treno ed è un grande rammarico, perché all’orizzonte non si prospetta niente di buono…
Non che io sia entusiasta di B.I.T.U.S.A. Non è certo il suo miglior album seppure il più noto e, per qualche aspetto, il più commerciale. Però quando l’ha annunciato ho pensato a cosa avrei ascoltato e, nonostante i miei numerosi concerti, a qualche chicca rara o mai sentita “live”. Ho pensato a Bobby Jean, la più bella canzone sull’amicizia a mio parere (…now there ain’t nobody, nowhwere, nohow gonna ever understand me the way you did…), a Downbound Train, a My hometown, a No surrender (…had to get away from those fools. We learned more from a three-minute record than we ever learned in school…)
Avevo appena gustato The River, la prima canzone che ho ascoltato di Bruce - sia benedetto il mio compagno di liceo che me l’ha fatto conoscere! – (…but lately there ain't been much work on account of the economy…)
Sull’orrido giornaletto in distribuzione (fatto di copia e incolla da qualche sito), c’era qualcosa del tipo che quelli della E-street band sono mediocri musicisti resi grandi da Bruce… ma l’hai visto Max! Il cuore pulsante del rock. E il professore e i due chitarristi Little Steven e Nils e Garry che sostiene alcune canzoni col suo basso collaudato. Non saranno dei virtuosi del loro strumento ma sono la E Street band!!! Il potere del Rock&Roll!!!
Ha un potere il Rock&Roll? Si sono scritti fiumi di parole su questo! Io ti dico solo una cosa: non è un periodo bellissimo per me dal punto di vista lavorativo (per altri aspetti è splendido visto l’arrivo di una sorellina per Margherita). Anche Lunedì è stata una giornata pesante in cui ho rischiato di non venire nemmeno al concerto. Ma quando lui entra sul palco…succede qualcosa…
Sì, ha un potere il Rock, quando c’è la E street su palco, quando ti puoi immedesimare nelle parole d’amore, di lotta, di sogno, di coraggio, di “corsa” che Bruce ha scritto!
Ora la tentazione di fare una follia dell’ultimo momento e farmi una capatina a Roma a Luglio è fortissima e non so se riuscirò a resistere. La forma smagliante di Bruce mi fa sperare per il futuro prossimo. Quindi per ora non posso che dirti: al prossimo Concerto!

martedì 4 giugno 2013

GROWIN'UP (MAGGIO)


Ciao Maggie,
         le frasi più ripetute in questo mese erano quelle ad argomento meteorologico: ci sarà mai stato nella storia un maggio così freddo e piovoso? Sul clima si discute anche troppo. Ogni fenomeno metereologico è un “evento” e viene descritto in termini iperbolici, diventa spettacolo. Il progresso dell’indagine scientifica e l’ormai amplissimo bagaglio statistico, al posto di aver creato un’analisi seria e misurata di un aspetto importante della nostra vita, ma sul quale ci possiamo fare ben poco, ha generato un “mostro”. Prima dell’era “mediatica” si prendeva quello che Dio mandava, al più si faceva qualche novena per il sole o per la pioggia.  Le previsioni si facevano in base all’esperienza e ai detti popolari. Poi è venuto Bernacca, la previsione metereologica è diventata fondamentale per sapere che tempo farà il giorno dopo, durante la settimana o addirittura dopo quindici giorni, salvo poi ripetere ogni volta che la previsione più in là di due/tre giorni è più o meno un’opera da indovini. Ancora più aberrante è che fino a qualche anno fa il meteo era riservato, giustamente, a spazi dedicati mentre oggi è dentro l’informazione. Piove e lo devono dire al telegiornale, c’è il sole e mettono la notizia nelle news on line… Ogni periodo è il più freddo/piovoso/secco/della storia.
         Fatta questa doverosa premessa effettivamente arrivare quasi alla soglia dell’estate e dover ancora mettere i vestiti “pesanti” per venire a lavorare o per portarti all’asilo non è certamente consueto. Il freddo e la pioggia di questo Maggio hanno condizionato anche il calendario e, di conseguenza, il nostro diario.
         Era iniziato tutto sommato bene: il primo maggio è stata una giornata climaticamente accettabile e molto bella perché trascorsa insieme ad amici speciali Claudio, Micol, Edith e Timea.


         Quest’anno si è svolta la VI Fiera di San Pancrazio con un programma sempre più ricco ed ospiti di grande rilievo nazionale ed internazionale. Lo sforzo di organizzazione è davvero notevole… Rimango perplesso sulle attività del resto dell’anno pastorale della Parrocchia e sulla pesante eredità che si troverà ad avere il successor di don Roberto. Comunque, tanto di cappello! Noi, al solito, abbiamo approfittato soprattutto dei momenti conviviali e di festa.
          Maggio è anche il mese della festa della Mamma.


          Domenica 12, mattinata al Pasquè con Francesco, Giovanni e Pietro.

         Niente di rilevante invece nel resto del mese fino al Domenica 26, altra giornata soleggiata e trascorsa a Malnate alla Festa dei Bambini con zia Bea, i gemelli, Francesco e Giovanni.


         Quest’anno abbiamo festeggiato il quinto anniversario di Matrimonio e, ancora una volta grazie a zia Cristina che ti ha curato e messo a nanna, la mamma ha voluto farmi una sorpresa prenotando da MA.RI.NA. ad Olgiate Olona. Una cena veramente FA-VO-LO-SA...
         La sera del 31, pizzata per il compleanno di zia Cristina.